• Spazio 361, S. Severino Marche (MC)

Author Archives: Mastro T

I mobili e i fiori | Mastro T, l’Ikea e Sergio Endrigo

Volete arredare le vostre case con stile senza spendere troppo e senza farvi troppe domande? Andate all’Ikea. Se invece volete una casa che abbia personalità e vivete facendovi domande, allora andate da un artigiano creativo.

Volete mettere?

Immaginatevi di voler arredare un bagno, il vostro. Perché renderlo uguale a tanti altri? Perché non personalizzarlo e non farsi costruire dei mobili su misura che siano tagliati sulle vostre esigenze e realizzati con legno vero seguendo il metodo costruttivo di una volta, di quando i falegnami prendevano le tavole per piallarle, segarle e poi assemblare i vari pezzi usando gli incastri e le guide in legno?

Riuscite a sentirlo l’odore del legno e della segatura? Riuscite a vederle le mani di questi artigiani che con maestria creano un mobile a partire da una tavola?

Per fare un tavolo non ci vuole solo un fiore ma anche arte e abilità.

“Sì, ma quanto costeranno?”, vi chiederete. Vi spaventa forse il prezzo? Considerando che un bagno si utilizza nel momento del bisogno non dovreste badare a spese! Tranquilli però, se chiamate Mastro T scoprirete che si possono avere ottimi mobili a prezzi buoni. Scommettete?

 

 

 

Il legno, il tennis e l’amore | Mastro T e Roger McGough

Mastro T non è solo un restauratore ma anche un falegname, così è successo che il Tennis Club di San Severino Marche l’abbia contattato e gli abbia chiesto di realizzare un bancone per il nuovo bar del circolo. Mastro T ha visto il progetto e si è messo all’opera. Poi è successo che si sia imbattuto in una poesia. Come non condividerla?

Immaginatevi un signore allampanato, un giovane quasi ottantenne. Immaginatevi il tipico umorismo britannico. Immaginatevi un signore in piedi e davanti a lui una rete immaginaria. Immaginatevi Roger McGough recitare 40-love*, girando a ogni parola la testa, a destra e poi a sinistra, come a seguire la pallina da tennis che rimbalza da una parte all’altra della rete.

40_love

Mastro T ama lavorare, divertirsi e condividere. Come dargli torto? Vi sembra forse impazzito?!

 

*

Coppia / di mezz / ’età / che gioca / a ten / -nis / quando il / gioco / finisce / e / loro / tornano / a / casa / la / rete che li divide sul campo / rimarrà / ancora / tra / di loro.

Roger McGough, 40-love, in: La magica pallina da tennis e qualche altra poesia, trad. di Franco Nasi, Medusa Edizioni, 2003.

 

 

 

 

 

 

Inaugurazione della Pinacoteca Padre Tacchi Venturi | Mastro T e l’arte

Un nuovo allestimento, l’abbattimento delle barriere architettoniche, interventi di restauro e di conservazione delle opere d’arte, percorsi e contenuti multimediali, percorsi tattili e schede braille per ipovedenti, nuove sale espositive e polifunzionali, un arricchimento della raccolta in mostra, una nuova ala dedicata al Barocco.

Una collaborazione fruttuosa tra enti e amministrazioni, studiosi, liberi professionisti e artigiani uniti a migliorare e rendere più fruibile un museo già orgoglio della città di San Severino Marche. Un gioiello incastonato tra i vicoli del centro storico.

A Mastro T l’onore di aver partecipato, di aver lavorato e continuato a lavorare alla realizzazione di questo progetto: conservazione e semplificazione volumetrica degli stalli dei magistrati, conservazione dello stemma civico, restauro ligneo di un soffitto a cassettoni della nuova ala dedicata al Barocco, restauro dei portoni, realizzazione delle rampe in legno per disabili, trecento metri di battiscopa in sei colori, una cornice e dei supporti per alcune delle opere esposte. Fatica e soddisfazione.

Sabato 19 marzo, dopo mesi di lavori, finalmente l’inaugurazione. Imperdibile.

 

 

 

 

 

 

 

C’era una volta una botte | Mastro T e il riuso

C’era una volta una vigna in un campo scosceso baciato dal sole, c’era una cantina con dentro tre botti di rovere vecchie decenni e c’era un contadino che ogni anno le riempiva. C’erano il piacere di potare le viti, il verderame delicato sui pampini, le imprecazioni contro la grandine o quando qualcosa non andava come sarebbe dovuto, poi c’era la raccolta festosa. C’erano cassette traboccanti di uva e api-vespe-e-moscerini tutt’intorno. C’erano i piedi dei bambini nella vasca, c’erano il torchio e il tino. C’era il mosto, tre botti di rovere e infine il vino.

E ora?

Ora non c’è più la vigna né il contadino ma ci sono tre botti di rovere ancora rosse di vino. C’è una collaborazione: l’idea di Altrochebacco di trasformarle in poltrone, Mastro T che ne esegue l’operazione e Il Tappezziere di Mercuri che riveste di pelle braccioli e seduta di quelle poltrone.